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Newsletter Consorzio Tutela Grappa del Piemonte e Grappa di Barolo

Ai sensi del D.Lgs. n. 196/2003 si precisa che le informazioni qui richieste rimangono riservate e ad uso esclusivo del Consorzio Tutela Grappa del Piemonte e Grappa di Barolo.

Distilleria Levi Serafino

Il marchio della Distilleria Levi Serafino
Distilleria Levi Serafino - Galleria fotografica
Distilleria Levi Serafino - Galleria fotografica
Distilleria Levi Serafino - Galleria fotografica
Distilleria Levi Serafino - Galleria fotografica
Distilleria Levi Serafino - Galleria fotografica
Distilleria Levi Serafino - Galleria fotografica
Distilleria Levi Serafino - Galleria fotografica
Distilleria Levi Serafino - Galleria fotografica
Distilleria Levi Serafino - Galleria fotografica
Distilleria Levi Serafino - Galleria fotografica

Romano Levi è una persona che non si dimentica. Si è conquistato una notorietà diffusa in tutto il mondo con la sua semplicità e il suo carisma che per anni ha trasmesso attraverso le sue etichette “artistiche”. La storia ha inizio nel 1945, quando Romano e sua sorella Lidia, già orfani del padre Stefano che fondò la distilleria nel 1925, persero anche la madre, vittima della guerra. Così Romano, a 17 anni, si rimbocca le maniche e impara ad usare il “lambicco” per produrre il “grapat”. La vinaccia che arriva in distilleria viene conservata e conciata in profonde fosse e poi distillata con l’antico metodo del fuoco diretto. Terminato il processo di distillazione le vinacce esauste vengono torchiate ed essiccate per diventare, nell’anno successivo, il combustibile per la caldaia. Le ceneri di questa combustione vengono poi usate come concime nelle vigne, chiudendo così il naturale ciclo di produzione. Un certo giorno Romano, avendo finito le etichette, iniziò a scriverle manualmente, e poi a dipingerle.
Nacquero così la famosa “Donna Selvatica che scavalica le colline” e tantissime altre etichette ricercate dai collezionisti di tutto il mondo. Romano Levi muore nel 2008 e dopo qualche anno scompare anche la sorella Lidia con cui ha sempre avuto un forte legame. Oggi la distilleria, una vecchia cascina che sopravvive tra le case nuove di Neive, ha una nuova proprietà ed il lavoro all’alambicco è gestito in particolare da Fabrizio, uno dei collaboratori di Romano, i cosiddetti “Ignari”. Nel borgo vecchio di Neive si può visitare il museo dedicato a Levi e alla sua Donna Selvatica ed ogni anno, presso la distilleria, una grande festa annuncia l’accensione dell’alambicco. Luigi Veronelli definì Romano il “Grappaiol’Angelico”, di lui parlò il New York Times nel 1987 e tantissimi uomini d’arte e di politica hanno voluto conoscerlo. A chi gli domandava se si sentiva più poeta o più pittore Romano rispondeva “né l’uno né l’altro, io faccio grappa”. Nel 2011 l’Istituto Grappa Piemonte ha dedicato a Romano Levi un riconoscimento alla memoria.

Informazioni e contatti

Distilleria Levi Serafino di Romano Levi S.r.l.
Via XX Settembre, 91 - 12057 - Neive (CN)
Tel. e Fax: +39 0173 677139
www.distilleriaromanolevi.com - elisa.scaratti@distilleriaromanolevi.com